
Nell’atrio della Chiesa BMV Mediatrice di tutte le Grazie, in festa per tutta la settimana, si è tenuto un evento di forte impatto emotivo e sociale dal titolo “Voci e volti contro il femminicidio” organizzato dall’ associazione Il pozzo di Giacobbe”.


Un incontro culturale e spirituale pensato per riflettere, scuotere le coscienze e diffondere un messaggio di pace e rispetto, in un tempo in cui la violenza sulle donne e il femminicidio sono piaghe ancora troppo presenti. In programma c’era l’attesa testimonianza della famiglia di Lorena Quaranta, ma un improvviso contrattempo non ha permesso la partecipazione dei genitori. La serata, impreziosita da testimonianze su episodi vissuti nell’agrigentino, parole intense e musica d’autore, ha toccato il cuore dei presenti che hanno accolto con attenzione e partecipazione ogni intervento. Contributi sono arrivati da Antonella Gallo Carrabba, responsabile del Centro Antiviolenza “Telefono Aiuto” di Agrigento, che ha portato la voce di chi combatte ogni giorno in prima linea per proteggere e sostenere le vittime; il portavoce dell’UNITRE “Empedocle” di Favara, Giuseppe Veneziano; rappresentanti dell’amministrazione comunale; il comandante della Tenenza dei Carabinieri di Favara, Paolino Scibetta; le poetesse Anna Vitello e Francesca Vitello, che con i loro versi hanno saputo trasformare il dolore in denuncia e speranza.

